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Informazioni utili su Loano
Descrizione araldica dello stemma
inserito nel gonfalone cittadino
- In campo azzurro, un castello con torri mattonate sostenenti aste con
bandiere rosse e nere, con basamento su roccia
- marrone
chiaro.
I merli sono alla ghibellina e su quello centrale vi è un uovo d'argento,
il tutto incorniciato da un cartiglio mistilineo e
- sovrastato da una corona dorata.
- Loano
.... un pò di storia
(tratto da
Wikipedia)
- Di origini preromane (sono
recenti i ritrovamenti preistorici presso il colle
di San Damiano e preromani presso l'attuale città
vecchia), durante l'epoca romana il territorio
loanese era costellato da ville anche di un certo
rilievo; un mosaico romano di età imperiale è
visibile presso il piano nobile di palazzo Doria.
Nel VIII secolo per donazione carolingia il
territorio denominato Lovenis (corrispondente
al primo toponimo loanese) fu donato al monastero
benedettino di San Pietro in Varatella (Toirano) che
fondarono nei pressi del porto la chiesa-santuario
di Nostra Signora di Loreto. Nel corso dei secoli
XI-XII fu dominio vescovile della vicina Albenga e
durante l'episcopato di Lanfranco DINEGRO (1263) il
territorio di Loano fu investito ad Oberto DORIA che
come vassallo dotò il feudo, ancora sviluppato lungo
le pendici dell'entroterra per paura delle sempre
più frequenti scorrerie dei pirati, di autonomia
giuridica e amministrativa e, soprattutto, non
soggetto alle dipendenze di una Repubblica di Genova
che iniziò da tale secolo la sua espansione
territoriali verso il ponente ligure. Intorno al
1300 fu il nuovo signore Raffo DORIA, figlio di
Oberto, a concedere ai capi famiglia del Poggio
nuovi spazi terrieri più verso la costa dove, nel
tempo, cominciarono a sorgere nuovi nuclei urbani e
attività commerciali e manifatturieri. La
dominazione dei DORIA su quella che di fatto fu
un'autonoma contea perdurò per tutto il XV secolo e
nel 1505 il principe Corrado III DORIA vendette al
conte Gian Luigi FIESCHI "il vecchio" la
proprietà feudale su Loano - confermata con il
diploma imperiale del 1514 di Carlo V che rimase
nelle mani della famiglia dei FIESCHI di Lavagna,
pur dimorando raramente nel territorio loanese, fino
alla metà del XVI secolo. A seguito della congiura
dei FIESCHI nel 1547, l'imperatore tolse loro il
feudo ponendolo sotto la giurisdizione del
governatore di Milano prima ed infeudandolo
successivamente ad Andrea DORIA. Iniziò così vita la
lunga signoria della famiglia sulla città, che
sarebbe durata fino al 1737. Con l’acquisizione da
parte di questo altro ramo della famiglia DORIA,
cambiò radicalmente il ruolo che Loano ebbe
all’interno del contesto ligure. Essa infatti, da
base militare per il controllo del territorio,
spesso attraversato da lotte di fazioni, divenne un
possedimento di prestigio, una residenza estiva per
i DORIA, ora inseriti nell’entourage della corte
imperiale. La strutture difensive della città
tuttavia non vennero meno, anzi esse acquisirono una
funzione cerimoniale nel rappresentare il simbolo
della potenza militare del feudatario. Alla morte di
Andrea DORIA nel 1560 la signoria su Loano passò al
nipote Pagano (1544-1574) che tuttavia non si occupò
direttamente della gestione del feudo, in quanto
impegnato sia in attività militari, sia nella causa
giudiziaria relativa ad alcuni feudi, lasciatigli in
eredità da Andrea DORIA. Mentre il possesso di Loano
non fu mai messo in discussione, su altri
possedimenti gravava l’accusa di usurpazione, il
nuovo Conte dovette quindi adoperarsi per il
recupero dei feudi confiscati e occupati dal
governatore di Milano. Nell’ottobre 1571, dopo aver
partecipato alla battaglia di Lepanto, Pagano decise
di entrare nell’Ordine di San Giovanni di
Gerusalemme e donò al fratello Giovanni Andrea i
feudi in suo possesso. Il fratello tuttavia rinunciò
alla donazione di Pagano e, in seguito ad un
compromesso tra i due, i feudi vennero venduti alla
madre Ginetta CENTURIONE che, all’eventuale morte di
Pagano senza figli, li avrebbe ceduti a Giovanni
Andrea. Pagano sarebbe morto nel 1574 durante la
difesa della Goletta a Tunisi; come da accordi gli
succedette il fratello Giovanni Andrea (1575-1606)
che fece di Loano la sua residenza estiva. Fu con
Giovanni Andrea DORIA che iniziarono i disegni,
condivisi dalla moglie Zenobia Del CARRETTO, per la
trasformazione del borgo in una città imperiale e
ideale dotata di una forte impronta classicista.
Questo progetto prevedeva la costruzione e la
rifondazione di numerosi edifici, molti dei quali
oggi perduti. A importanti lavori che riguardarono
l’ospedale, la stamperia, il monte di pietà e la
polveriera, si affiancarono opere di canalizzazione
idrica (con lavori all’acquedotto e la creazione di
un pozzo urbano) e la rifondazione di chiese
extraurbane. Altri interventi riguardarono la zecca
a Loano, infatti, i DORIA godevano del diritto di
battere moneta. Le attività di costruzione e
rifondazione furono accompagnate dall’introduzione
di numerosi ordini secolari, volti ad arricchire il
feudo anche dal punto di vista religioso. Gli
interventi più importanti a livello urbanistico
riguardarono la trasformazione della vecchia rocca
vescovile in una villa extraurbana, la realizzazione
del castello, la costruzione del palazzo DORIA e
l’edificazione della chiesa di Sant’Agostino (eretta
tra il 1588 e il 1598). Il processo di rinnovamento
non fu solamente di natura architettonica: nel 1602
infatti la città fu dotata di nuovi statuti civili e
criminali, che portarono ad un inasprimento
dell’azione penale e al rafforzamento giuridico del
ruolo del feudatario imperiale. Il figlio e
successore di Giovanni Andrea, Andrea II
(1606-1612), proseguì le operazioni del padre,
riqualificando parte del borgo, ad esempio
attraverso la costruzione del Palazzo del
Comandante, e portando a termine la costruzione del
Convento di Monte Carmelo, il cui cantiere, iniziato
nel 1602, terminò nel 1609. A conferma delle
attività volte all’arricchimento del contesto
religioso, in questa struttura, si tennero i primi
stati generali dell’ordine carmelitano. Il convento
inoltre fu oggetto di una scelta importante e
simbolica: esso infatti sarebbe stato il luogo di
sepoltura del Conte e dei successori, come stabilito
nel testamento dello stesso Andrea II. Alla morte
del sovrano seguì un periodo particolarmente
complesso per la successione; il figlio e futuro
conte, Giovanni Andrea era infatti ancora minorenne.
Si aprì il periodo di reggenza della madre Giovanna
Colonna ma il giovane erede Doria non riuscì mai a
prendere possesso della contea, dato che morì
prematuramente nel 1618. Il possesso di Loano passò
al fratello, Pagano, che assunse il nome di Giovanni
Andrea II e fu Signore della città dal 1618 al 1640.
Fu lui che tra il 1633 e il 1637 decise di edificare
la nuova e attuale parrocchiale, mentre il vecchio
edificio venne trasformato nella sede della
confraternita di Nostra Signora del Rosario alle
Cappe Turchine. La nuova chiesa fu arricchita con
decorazioni pittoriche da parte di molti artisti del
genovesi del Seicento tra cui Giovanni Andrea
ANSALDO, Orazio De FERRARI, Luciano BORZONE,
Domenico FIASELLA e Giovanni Domenico CAPPELLINO.
L’attenzione mostrata nella realizzazione della
chiesa mirava a superare il disegno della precedente
sede, la cui struttura era ritenuta troppo banale
dal Conte, armonizzandola con gli altri edifici
voluti dai predecessori. La signoria di Giovanni
Andrea II non ebbe altri eventi di rilievo ad
eccezione della breve occupazione sabauda nel 1625,
del sacco saraceno di Ceriale (a poca distanza di
Loano) nel 1637 e del suicidio del poeta Antonio
RICCIARDI, segretario del principe Doria, accusato
di truffa. Con il successore, Andrea III
(1640-1654), si ebbe una ripresa dell’attività
religiosa con la congregazione generale degli
agostiniani, tenutasi nel 1644 nella chiesa di
Sant’Agostino e con la fondazione, fuori dalle mura
cittadine, della chiesa e del convento dei Santi
Antonio e Francesco ai Cappuccini, nel 1650. La
dominazione DORIA su Loano come feudatari imperiali,
si concluse con il lungo regno di Giovanni Andrea
DORIA III (1654-1737), caratterizzato, in un primo
momento, dalla reggenza della madre Violante
LOMELLINI. In questo periodo, ad eccezione
dell’ampliamento del Santuario di Loreto (sede dei
turchini e dei cappuccini) come voto dopo la fine
della peste del 1657, gli altri interventi seguirono
una logica di conservazione della struttura della
città. Con il trattato dell'Aia del 1720, Carlo VI
d'Asburgo determinò la nascita del Regno di Sardegna
dei Savoia: al re di Sardegna spetteranno i feudi
imperiali nel Ponente ligure, tra cui Loano nel
1737. Il sovrano sabaudo, tuttavia, la sub-infeudò
nuovamente alla famiglia dei DORIA. Con le
costituzioni caroline del 1770 cessarono i diritti
feudali vantati dalla famiglia e il dominio diretto
passò allo stato piemontese, di cui seguì le sorti
durante il periodo napoleonico e dopo la
restaurazione. Il 23 novembre 1795 a Loano si
combatté la prima battaglia tra l'esercito francese
contro quello austro-sardo che, con la vittoria dei
soldati napoleonici, aprì la strada al generale
Napoleone verso il nord Italia, una vittoria così
importante da essere ricordata ancora oggi sull'Arco
di Trionfo (Parigi). Con la dominazione francese il
territorio di Loano rientrò dal 2 dicembre 1797 nel
Dipartimento della Maremola, con capoluogo Pietra,
all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile
del 1798 fece parte del III cantone, con capoluogo
Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e
dal 1803 centro principale del VI cantone della
Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al
Primo Impero francese, il territorio di Loano dal 13
giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di
Montenotte. Nel 1815 fu inglobato nella provincia di
Albenga del Regno di Sardegna, così come stabilì il
Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel
Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il
territorio fu compreso nel VII mandamento omonimo
del circondario di Albenga facente parte della
provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione
del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel
circondario di Savona e, infine, sotto la neo
costituita provincia di Savona. Subisce gli ultimi
aggiustamenti al territorio comunale nel 1878
quando gli fu
unito il soppresso comune di Verzi Pietra.
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- Loano
.... un po' di numeri
Loano si trova nella Regione Liguria in provincia Savona (SV) nella zona
Italia Nord Occidentale. La popolazione residente e' di 10.567 unita' (maschi 4.774, femmine
5.793), densità per Kmq: 785,1 (dati Istat 2001). Il CAP e' 17025, il prefisso telefonico 019, il codice ISTAT 009034 e
il codice catastale E632.
- A Loano risiedono 4.980 famiglie e il numero
abitazioni e' 11.933, la denominazione degli abitanti di
Loano e' Loanesi.
Il santo patrono e' San Giovanni Battista, la festa patronale si celebra
il 24 Giugno. Loano e’ a 4 metri di altezza su livello del mare (riferimento casa
comunale), l’altezza minima e’ 0 metri (livello mare) e
- la massima 1.389 metri (Monte Carmo), l’escursione altimetrica e’
pertanto 1.389 metri (zona altimetrica collina litoranea).
Loano si trova a una latitudine di 44°8'2"40 N e una longitudine di
008°15'8"28 E; espressi in gradi decimali
- 44,134; 8,2523 ,
il locatore e’ JN44DD .
Loano occupa una superficie di 13,46 Kmq, la classificazione sismica e’
sismicità bassa.
Il
clima a Loano Gradi giorno 1.337, la zona climatica e’ C, l’accensione degli impianti
termici ha un limite massimo consentito di 10 ore
- giornaliere dal 15 Novembre al 31 Marzo, salvo rari adeguamenti
causati da condizioni meteo avverse.
- Cartine toponomastiche: Loano
città
e Loano centro storico
- SEDE
COMUNALE
- Piazza Italia, 2
Telefono 019-675694 - Fax 019-675698 -
www.comuneloano.it
mail: [email protected]
Sindaco in carica (dal 04 Ottobre 2021): Sig. Luca
LETTIERI
(riceve il mercoledi dalle ore 10.00 alle ore 12.00)
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- FARMACIE
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- Farmacie
- a
Loano (SV)
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Clicca sul logo per
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informazioni sulla
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- Farmacia Nuova
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- 019 675737
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- Farmacia della
Riviera
- Via Aurelia, 70
- 019 668831
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- BANCHE
Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù
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Via Aurelia, 101/A - ABI: 08450 - CAB: 49430 Banca
BPM - Corso Europa, 11
- ABI: 05034 - CAB: 49430 Banca
Credìt Agricole Italia - Via Aurelia, 266 -
ABI: 06230 - CAB: 49930 Banca Popolare di Novara S.P.A - Piazza Italia, 4
- ABI: 05608 - CAB: 49430 Banca Sanpaolo Imi S.P.A - Corso Europa,
1
- ABI: 03069 - CAB: 49430 Banca
Unicredit Spa Agenzia - Via Aurelia,318
- ABI: 02008 - CAB: 49430
- Banca BPER - Via STELLA -
ABI: 05387 -
CAB: 49430
UFFICI POSTALI Poste Italiane Spa - Via Deledda
- ABI: 07601 - CAB: 49430 Poste Italiane Spa succursale 1 - Via Delle Peschiere 23
- ABI: 07601 - CAB: 49431
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dell'ORDINE (con ufficio sul territorio di Loano)
- Comando Carabinieri - Via Enrico Toti 6 - tel. 019.668.012 - Pronto intervento
tel.112
Capitaneria di Porto Ufficio Locale Marittimo -
Interno porto turistico Mrina di Loano - tel.
019.666.131
- SERVIZI
SANITARI
(presenti sul territorio di Loano)
Croce Rossa Italiana - Via Magenta, 8- tel. 019.669.085 -
019.677.560
Poliambulatorio San Giovanni - Pronto Soccorso Dentistico - Viale della
Rimembranza 15 - tel. 019.669.396
Casa di riposo Comunale - Via Stella - tel. 019.668.038
Casa di Cura "La Presentazione" - Via Carducci 14 - tel. 019.670.704
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- MERCATI
e FIERE
Mercato Settimanale - tutti i venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00 -
Piazza Valerga
Mercato Ortofrutticolo - tutti i giorni settimanali dalle ore 8.00 alle
ore 13.00 - Piazza S.Francesco
- Fiera di S.Andrea il 30 Novembre - Piazza S.Francesco
INFORMAZIONI
TURISTICHE
I.A.T. Ufficio Informazione Turistica - Corso Europa, 19 - tel.
019.676.007
Associazione Loanese Albergatori (ALA) - Corso Roma, 11 - tel. 677.827 -
www.loanohotel.com
Associazione Bagni Marini - tel. 347.2600454
Associazione Stabilimenti balneari “Maina da Loa” - Corso Roma, 24 - C.P.
198 - tel. 019.675.835
Confartigianato - Via Doria, 58 - tel. 019.669.672
Associazione Commercianti Esercenti ASCOM - Corso Europa, 29 - tel.
019.668.317/ 019.666.028
Associazione "Vecchia Loano” - Via Cavour, 4 - tel. 019. 675.778
Comitato "Via Ghilini” - c/o Bar Rino - C.so Roma, 200 - tel. 019.668.216
Comitato "Via Garibaldi” - c/o Vallarani - Via Garibaldi, 73 - tel.
019.668.539
Biblioteca Civica - C.so Roma, 54 - tel. 019.675.816
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TAXI
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Aurelia, 296 - Tel. 019.673125 Istituto Figlie di N.S. della VISITAZIONE - C.so Europa - Tel. 019.668951
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