Un’abitudine tanto diffusa, come quella di lavare il pollo, può risultare dannosa in cucina. Lavare la carne è infatti deleterio, perché con gli schizzi si contamina l’intera cucina.
A tavola
Dopo quanto scade il miele? È questa la domanda che molti si pongono, nel leggere le date riportate sulla confezione. In realtà, questo alimento è super-duraturo: può rimanere inalterato anche per diversi anni.
L’acqua del rubinetto è la più controllata, ma spesso si preferiscono le bottiglie di plastica per quel suo retrogusto non sempre piacevole. Con Idra Living di Idra Water, si può filtrare l’acqua di casa per eliminare cattivi odori e residui, per il massimo del piacere in ogni momento della giornata.
A discapito delle credenze comuni, non sempre i pomodori dovrebbero essere conservati in frigorifero. Le basse temperature possono infatti alterarne il sapore e conferire una consistenza più spugnosa.
È uno degli ingredienti più diffusi e spesso anche ben nascosto in etichetta. L’olio di palma può essere riportato con diversi nomi, ecco quali imparare a identificare quando si leggono gli ingredienti.
La passata di pomodoro è un ingrediente che non può mancare in casa, ma serve controllare l’etichetta. Vi è infatti una fondamentale differenza tra un prodotto di origine italiane e, più semplicemente, confezionato in Italia.
Frutta e verdura rappresentano i pilastri dell’alimentazione sana, ma bisogna prestare attenzione alla contaminazione da pesticidi. La ricerca Dirty Dozen mette in evidenza i 12 alimenti più contaminati.
Le olive nere che si trovano al supermercato sono perfette, lucide, brillanti e uniformi. Questo perché sono sottoposte a trattamenti industriali, in natura presentano colorazioni ben diverse.
Le mele al supermercato possono avere fino a 12 mesi di vita, grazie a tecniche di conservazione in atmosfera modificata, che evitano l’utilizzo di conservanti. Meglio diffidare, però, da cere e gommalacca per renderle esteticamente migliori.
Sono uno dei simboli del superfood globale, eppure le bacche di Goji nascondono un’altra realtà: oltre a non avere proprietà maggiori rispetto ai frutti rossi, sono ricche di pesticidi e inquinano di più.
La carta da forno non è così innocua come sembra: può infatti contenere dei PFAS, dei pericolosi interferenti endocrini che contaminano i cibi. Ecco quali sono le alternative più salutari.
Il pesce senza lische che si offre ai bambini spesso deriva da carni di pesce tritate e ricomposte: il profilo nutrizionale è minore, anche per l’aggiunta di altri ingredienti.
Sono pochi i supermercati che si avvalgono di una panificazione sul posto, nella maggior parte dei casi si tratta di pane congelato: ecco come riconoscerlo.
Il bel colore del salmone? Non sempre è di origine naturale: negli allevamenti si utilizzano infatti mangimi con additivi coloranti. E il loro impiego non è sempre amico della salute: ecco perché.
La bresaola uno dei salumi IGP più apprezzati, eppure è realizzato con carne del Brasile. Quella degli zebù, il cui allevamento è responsabile di danni inestimabili alla foresta amazzonica.