Istituzioni

Per la PA e per i Campi flegrei solo promesse mancate e impegni disattesi

❬ ❭
25/09/2026

Vai alla pagina dei comunicati

 

RESTANO IRRISOLTI TUTTI I NODI STRUTTURALI

 

La Camera ha approvato il cosiddetto decreto PA, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

Il PD ha votato contro, sia alla fiducia che al provvedimento.

Come spesso accade con i decreti del Governo Meloni, il titolo del provvedimento annuncia qualcosa che poi non trova riscontro nell’analisi del testo.

Questo decreto, infatti, è l’ennesima occasione persa per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione e migliorare le condizioni di coloro che lavorano al suo interno.

Un provvedimento che avrebbe dovuto contrastare la precarietà e rafforzare le amministrazioni sul territorio, e che invece lascia irrisolti i problemi strutturali e tradisce gli stessi impegni assunti dal Governo.

La pubblica amministrazione italiana avrebbe bisogno di essere accompagnata verso le nuove sfide della transizione digitale, arricchita di nuove competenze, sostenuta nelle difficoltà evidenziate dai sindacati e dall’Anci, nella consapevolezza che da qui al 2033 un terzo dei suoi dipendenti andrà in pensione.

Il Governo, ancora una volta, invece di aprirsi all’ascolto e al confronto ha deciso di arroccarsi, presentando un provvedimento che è la fiera delle occasioni mancate e delle promesse tradite.

Le lista dei problemi irrisolti vede, tra gli altri: la mancata rimozione dei tetti di spesa del salario accessorio, ancora bloccato ai valori del 2016; la mancata valorizzazione e rafforzamento del lavoro pubblico. Serviva affrontare il tema dei contratti degli ex precari Pnrr del ministero della Giustizia rimasti fuori dalla procedura concorsuale per l'assunzione a tempo indeterminato a causa dell'insufficienza delle risorse stanziate dal Governo per la loro stabilizzazione, dopo avere contribuito in maniera determinante al conseguimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza negli ultimi 4 anni.

C’è il tema dello scorrimento delle graduatorie, molto cavalcato da Meloni all’opposizione ma pressoché abbandonato da Meloni presidente del Consiglio, perfino peggiorato con la legge “blocca idonei” che mette un limite al 20 per cento, a prescindere da quelle che siano le reali esigenze.

 Con il decreto non solo non migliora la situazione della precarietà nella pubblica amministrazione ma addirittura peggiora. A questo si aggiungono i precari della giustizia. Il decreto incrementa di 25 unità il personale della magistratura ordinaria, a fronte di una carenza di organico stimato per il comparto della Giustizia in 5 mila unità, con la presenza ad oggi di circa 1.600 precari. Ma il nodo della precarietà all'interno della pubblica amministrazione non è l’unico tema, c'è anche un tema di salari.

Il PD ha chiesto, tra le altre cose, di rimuovere i tetti di spesa del salario accessorio, bloccato ai valori del 2016. Ma la maggioranza ancora una volta ha detto no.

Ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità privata operanti in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale, che garantiscono ogni giorno un servizio pubblico al pari delle colleghe e dei colleghi dipendenti degli enti e delle aziende del Servizio sanitario nazionale, che hanno differenze retributive anche fino a 500 euro mensili, perché hanno il contratto scaduto da 8 anni.

Per non parlare delle lavoratrici e dei lavoratori nelle RSA, che hanno il contratto scaduto da 14 anni. Non è andata meglio agli enti locali.

L’altro aspetto importante che questo decreto dichiarava di voler affrontare, oltre al funzionamento della Pubblica amministrazione, è l’emergenza dei Campi Flegrei a seguito della scossa del 31 luglio 2026, la più forte registrata negli ultimi anni.

Più di 5 mila sfollati che non possono più tornare nelle loro case, mutui da pagare per case non utilizzabili, ristori per le attività commerciali che non possono essere ancora aperte, centinaia di case in attesa di essere messe in sicurezza, oltre al tema della stabilizzazione del personale per affrontare il bradisismo.

Nel decreto purtroppo non c’è nulla per i cittadini del Campi Flegrei.

Dossier

Interventi in aula